In arrivo il Bonus Tari 2025. Come funziona? LEGGI
17-03-2025 15:11 - CURIOSITA'
A partire dal 28 marzo 2025, entra in vigore una nuova misura, il “Bonus Tari”, che prevede uno sconto del 25% sulla tassa sui rifiuti urbani per le famiglie in condizioni di disagio economico. L’agevolazione si inserisce nel contesto delle misure già esistenti a sostegno delle famiglie con redditi bassi, simili a quelle previste per il bonus sociale energia. La norma, già prevista nel 2019, è ora pronta ad essere applicata, in attesa dell’approvazione finale da parte di Arera (l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente).
Il Dpcm del 21 gennaio 2025, recentemente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, stabilisce i criteri per l’accesso all’agevolazione. Secondo quanto previsto dalla normativa, potranno beneficiarne tutte le famiglie che si trovano in condizioni di disagio economico, ossia quelle con un ISEE fino a 9.530 euro. La soglia è elevata a 20.000 euro per i nuclei familiari con almeno quattro figli a carico.
Secondo le stime, l’agevolazione consentirà alle famiglie interessate di risparmiare una cifra che va dai 50 euro ai 150 euro all’anno. L’importo dipenderà dalla tariffa applicata dal singolo comune, che varia in base alla superficie dell’abitazione e al numero dei componenti del nucleo familiare. Dati recenti elaborati da Cittadinanzattiva hanno indicato che nel 2024 la spesa media per la Tari in Italia è stata di 329 euro annui per famiglia, con aumenti rispetto all’anno precedente (+2,6%).
Cos’è la Tari
La Tari è l’imposta con la quale i contribuenti finanziano i costi del servizio di raccolta e smaltimento della spazzatura. Questo tributo locale viene pagato da chi occupa fisicamente gli immobili oppure, nell’ipotesi in cui questi siano vuoti, da chi ha su essi il diritto di proprietà. Inoltre, ciò che si paga con la Tari non è la produzione effettiva di rifiuti, ma la mera possibilità di produrli dimorando nell’immobile soggetto a questa tassa.
Chi la deve pagare
Chi la deve pagare
Il presupposto per il pagamento della tassa sui rifiuti è il possesso o la detenzione di locali o aree scoperte operative, suscettibili di produrre rifiuti. A pagare è l’utilizzatore dell’immobile, non il proprietario.
Come si calcola la Tari
Come si calcola la Tari
Bisogna tenere in considerazione di due aspetti: la Tari è calcolata secondo una quota fissa e una quota variabile; l’importo è determinato in relazione sia alle caratteristiche dell’immobile che a quelle del nucleo familiare.
Fonte: Redazione